
Tornavo da scuola e il mio primo pensiero era mangiare e correre a vedere Dawson’s Creek.
Il mio pomeriggio, in piena adolescenza, iniziava così: sognando, ridendo.
Amicizie, amori… storie di tutti i giorni e storie che poi avrebbero fatto parte anche della mia vita.
Sogni di ragazzi, sogni spezzati di altri.
Ma in quella serie c’era tutto un mondo.
Ricordo ancora ogni singolo episodio, ogni singola storia… mi basta sentire una canzone per ritornare a ripensare ad una determinata scena.
Ieri sera ero a cena e quando ho letto la notizia della morte di Dawson sono scoppiata a piangere.
È come se un pezzo di me, della mia giovinezza, fosse volato via per sempre.
Il suo viso, la sua voce ha accompagnato i miei giorni più spensierati (e anche i più complicati) della mia vita… e pur non facendo parte concretamente della mia vita, lo sentivo parte di me.
È proprio vero che “la vita è un brivido che vola via…”, che va vissuta intensamente senza ma e senza se.
Purtroppo, o per fortuna, è tutto già scritto e il nostro unico dovere è di affrontare questa nostra vita di petto, senza paura.
Perché i giorni passano, la vita passa e indietro non si torna.
Io per prima devo imparare a piangermi meno addosso e vivere la mia vita e non “godermela” solo come una semplice spettatrice.
Grazie Dawson per gli anni meravigliosi che mi hai regalato e grazie per i ricordi che per sempre vivranno nel mio cuore.
🩷


