LASCIALO ENTRARE

di William Friend

TRAMA DEL LIBRO

Nove mesi dopo la morte della loro mamma, le gemelle Sylvie e Cassia iniziano ad avere quello che il padre afferma essere “un banale, ricorrente brutto sogno”. Fino a quando le bambine iniziano a parlare del loro nuovo amico Black Mamba. In soccorso di Alfie arriva la sorella di sua moglie, psicoterapeuta infantile; insieme dovranno affrontare le loro paure e mettere in dubbio ogni loro certezza pur di salvare l’ intera famiglia.

TRATTO DAL LIBRO

“Arrivate in fondo alle scale, le ragazze avanzano verso il centro della stanza. Sotto la luce incerta, si guardano, sollevano entrambe una mano. I polpastrelli si sfiorano. Le aggiro, osservo attenta i volti impassibili. Gli occhi blu sono aperti, ma assenti…”

LO CONSIGLIO?

Ni!
Il libro di William Friend è molto scorrevole e, a mio parere, non noioso. L’unica pecca è la storia in sé: narra una storia già letta in altri libri o addirittura già visto in qualche film.
Lo consiglio a chi non si aspetta grandi colpi di scena.

Cà Dario: la dimora maledetta di Venezia

Ca’ Dario è uno dei palazzi più affascinanti di Venezia. Affacciato sul Canal Grande, questa elegante residenza del Rinascimento è fanosa sia per la sua bellezza architettonica, ma anche (e direi soprattutto) per la sua inquietante reputazione di “palazzo maledetto”.

Fonte: Google

Nel corso dei secoli, numerosi proprietari e inquilini della dimora hanno incontrato destini tragici, alimentando sempre più leggende e maledizioni.

Ca’ Dario fu commissionata nel 1479 da Giovanni Dario, un mercante e diplomatico veneziano, come dimora per la sua famiglia.

La leggenda della maledizione di Ca’ Dario nasce con la famiglia del suo primo proprietario. La figlia di Giovanni Dario, Marietta, si suicidò dopo aver visto fallire il marito, Vincenzo Barbaro, un ricco mercante che si trovò rovinato economicamente. Anche il figlio di Marietta, che ereditò poi il palazzo, venne assassinato a Creta.

Da quel momento, la reputazione del palazzo divenne sempre più oscura e nel corso dei secoli, proprietari e inquilini di Ca’ Dario hanno vissuto inquietanti esperienze tragiche.

Ad esempio:

• il collezionista d’arte Abdoll morì in povertà dopo aver acquistato l’edificio.

• l’industriale Giardini, proprietario del palazzo, si suicidò in circostanze misteriose.

• il finanziere Christopher Lambert tentò di acquistare Ca’ Dario, ma morì in un incidente d’auto prima di completare l’acquisto.

• il bassista dei The Who, John Entwistle, morì poco dopo aver soggiornato nel palazzo nel 2002.

Tutte queste coincidenze hanno sicuramente buttato benzina sul fuoco, alimentando sempre di più la macabra credenza popolare che Ca’ Dario sia maledetta.

A novembre 2024 è stato venduto per 18 milioni di euro, ma al momento è ancora sconosciuto il nome del nuovo proprietario.

Che cosa accadrà?

Nella casa delle bambole

“Il mistero di Kathy Stone “

Di Mike Omer

TRAMA

Quando la piccola Kathy Stone ricompare sul ciglio di una strada un anno dopo il suo rapimento, tutto il mondo attende con trepidazione di scoprire ciò che ha da dire.

Ma Kathy, purtroppo, non dice proprio nulla: il trauma che ha subito è così grande che la bambina non riesce più a pronunciare una parola.

L’unica a stabilire una sorta di connessione con Kathy è la terapeuta Robin Hart, che comincia un percorso di terapia del gioco per aiutare la piccola a metabolizzare i suoi ricordi.

Ben presto, però la situazione prende una piega macabra…

TRATTO DAL LIBRO

“Avanzò verso la porta del bagno, che era semi aperta. Kathy teneva le mani sotto il getto del rubinetto, con la schiuma rosa che colava dai palmi.

… “l’acqua sta togliendo tutto il colore rosso“ disse Robin.

“Sta pulendo le tue mani…”

CHE LETTURA È STATA?

Tensione, angoscia, colpi di scena e intrighi si susseguono dal primo all’ultimo capitolo.

Una storia che ti tiene incollata alle pagine in un continuo alternarsi di situazioni sempre più avvincenti.

LO CONSIGLIO?

Se amate il genere è proprio il libro fatto per voi: non ci sono punti morti, momenti e racconti banali… Tutto ti stupisce, nel bene e nel male.

Buona lettura!!

Halloween è alle porte

La festa di Halloween è sicuramente una delle ricorrenze più sentite in America. Le origini di Halloween sono antiche e risalgono alle antiche tribù celtiche.

I celti festeggiavano il nuovo anno a cavallo tra il 31 ottobre e il 1 novembre quando, secondo loro, il “muro“ di separazione tra il mondo dei vivi e quello dei defunti diventava più sottile.

Questa notte prese il nome di “Samhain”.

Successivamente, la tradizione di Halloween rimase viva solo in Irlanda e in Scozia: era considerata la notte in cui in cui si scacciavano gli spiriti maligni.

Fonte: Google

A metà dell’ottocento, gli irlandesi, iniziarono ad emigrare negli Stati Uniti e mantennero questa ricorrenza: questa festa iniziò, così, a prendere sempre più piede.

Gli americani arrivano ad indebitarsi pur di ricreare delle atmosfere da film horror: luci, musiche, mostri…

I giardini di molte ville diventano quasi dei set cinematografici. Una vera gara con i vicini.

I bambini, mascherati nel migliore dei modi, bussano alle porte delle case esclamando “Trick or Treat“ ricevendo il più delle volte caramelle e dolci volontà.

Fonte: Google

I ragazzi più grandi, invece, organizzano enormi feste in maschera tutto condito da alcol e musica.

Ormai anche in Italia siamo stati contagiati da questo fenomeno: nei giorni che precedono la tanto famosa festa di Halloween, le case iniziano a riempirsi di ragnatele, scheletri spaventosi e sticker sui vetri.

Nei centri commerciali c’è un boom di dolci caramelle, zucche da intagliare e abiti spaventosi.

Col passare degli anni sta prendendo sempre più piede e soprattutto per i bambini e i ragazzi è diventato una festa imperdibile!!

E voi festeggiate?!

La Notte degli Spiriti Animali

Oggi, in Messico, è la Notte Degli Spiriti Animali.

Precisamente nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, il ponte dell’arcobaleno si apre e permette agli spiriti dei nostri amati amici animali di tornare a farci sentire la loro presenza.

Fonte: Google

Per accoglierli nuovamente nelle nostre/loro case, si preparano degli altari dove vengono esposte foto, giochi o altri oggetti appartenuti ai nostri amici.

Questa notte dal sapore magico, ha origini lontane: nell’epoca precolombiana, gli indigeni credevano che ogni uomo nascesse con uno spirito animale guida.

Un alleato spirituale capace di proteggere e di consigliare in ogni situazione.

Oggi in radio e in televisione si parlava solo di questa sentita usanza ed io purtroppo non ne ero a conoscenza.

Una dolcissima tradizione, importante e significativa per chi, come me, ha amato profondamente un animale e, lasciandolo andare, ha perso un amico fedele.

La mia crocchetta

Ciao Crocco!! Sei sempre nel mio ❤️

Ciao Dawson 😔

Fonte: Libero/Google

Tornavo da scuola e il mio primo pensiero era mangiare e correre a vedere Dawson’s Creek.

Il mio pomeriggio, in piena adolescenza, iniziava così: sognando, ridendo.

Amicizie, amori… storie di tutti i giorni e storie che poi avrebbero fatto parte anche della mia vita.

Sogni di ragazzi, sogni spezzati di altri.

Ma in quella serie c’era tutto un mondo.

Ricordo ancora ogni singolo episodio, ogni singola storia… mi basta sentire una canzone per ritornare a ripensare ad una determinata scena.

Ieri sera ero a cena e quando ho letto la notizia della morte di Dawson sono scoppiata a piangere.

È come se un pezzo di me, della mia giovinezza, fosse volato via per sempre.

Il suo viso, la sua voce ha accompagnato i miei giorni più spensierati (e anche i più complicati) della mia vita… e pur non facendo parte concretamente della mia vita, lo sentivo parte di me.

È proprio vero che “la vita è un brivido che vola via…”, che va vissuta intensamente senza ma e senza se.

Purtroppo, o per fortuna, è tutto già scritto e il nostro unico dovere è di affrontare questa nostra vita di petto, senza paura.

Perché i giorni passano, la vita passa e indietro non si torna.

Io per prima devo imparare a piangermi meno addosso e vivere la mia vita e non “godermela” solo come una semplice spettatrice.

Grazie Dawson per gli anni meravigliosi che mi hai regalato e grazie per i ricordi che per sempre vivranno nel mio cuore.

🩷