Halloween è alle porte

La festa di Halloween è sicuramente una delle ricorrenze più sentite in America. Le origini di Halloween sono antiche e risalgono alle antiche tribù celtiche.

I celti festeggiavano il nuovo anno a cavallo tra il 31 ottobre e il 1 novembre quando, secondo loro, il “muro“ di separazione tra il mondo dei vivi e quello dei defunti diventava più sottile.

Questa notte prese il nome di “Samhain”.

Successivamente, la tradizione di Halloween rimase viva solo in Irlanda e in Scozia: era considerata la notte in cui in cui si scacciavano gli spiriti maligni.

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A metà dell’ottocento, gli irlandesi, iniziarono ad emigrare negli Stati Uniti e mantennero questa ricorrenza: questa festa iniziò, così, a prendere sempre più piede.

Gli americani arrivano ad indebitarsi pur di ricreare delle atmosfere da film horror: luci, musiche, mostri…

I giardini di molte ville diventano quasi dei set cinematografici. Una vera gara con i vicini.

I bambini, mascherati nel migliore dei modi, bussano alle porte delle case esclamando “Trick or Treat“ ricevendo il più delle volte caramelle e dolci volontà.

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I ragazzi più grandi, invece, organizzano enormi feste in maschera tutto condito da alcol e musica.

Ormai anche in Italia siamo stati contagiati da questo fenomeno: nei giorni che precedono la tanto famosa festa di Halloween, le case iniziano a riempirsi di ragnatele, scheletri spaventosi e sticker sui vetri.

Nei centri commerciali c’è un boom di dolci caramelle, zucche da intagliare e abiti spaventosi.

Col passare degli anni sta prendendo sempre più piede e soprattutto per i bambini e i ragazzi è diventato una festa imperdibile!!

E voi festeggiate?!

La Notte degli Spiriti Animali

Oggi, in Messico, è la Notte Degli Spiriti Animali.

Precisamente nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, il ponte dell’arcobaleno si apre e permette agli spiriti dei nostri amati amici animali di tornare a farci sentire la loro presenza.

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Per accoglierli nuovamente nelle nostre/loro case, si preparano degli altari dove vengono esposte foto, giochi o altri oggetti appartenuti ai nostri amici.

Questa notte dal sapore magico, ha origini lontane: nell’epoca precolombiana, gli indigeni credevano che ogni uomo nascesse con uno spirito animale guida.

Un alleato spirituale capace di proteggere e di consigliare in ogni situazione.

Oggi in radio e in televisione si parlava solo di questa sentita usanza ed io purtroppo non ne ero a conoscenza.

Una dolcissima tradizione, importante e significativa per chi, come me, ha amato profondamente un animale e, lasciandolo andare, ha perso un amico fedele.

La mia crocchetta

Ciao Crocco!! Sei sempre nel mio ❤️

Ciao Dawson 😔

Fonte: Libero/Google

Tornavo da scuola e il mio primo pensiero era mangiare e correre a vedere Dawson’s Creek.

Il mio pomeriggio, in piena adolescenza, iniziava così: sognando, ridendo.

Amicizie, amori… storie di tutti i giorni e storie che poi avrebbero fatto parte anche della mia vita.

Sogni di ragazzi, sogni spezzati di altri.

Ma in quella serie c’era tutto un mondo.

Ricordo ancora ogni singolo episodio, ogni singola storia… mi basta sentire una canzone per ritornare a ripensare ad una determinata scena.

Ieri sera ero a cena e quando ho letto la notizia della morte di Dawson sono scoppiata a piangere.

È come se un pezzo di me, della mia giovinezza, fosse volato via per sempre.

Il suo viso, la sua voce ha accompagnato i miei giorni più spensierati (e anche i più complicati) della mia vita… e pur non facendo parte concretamente della mia vita, lo sentivo parte di me.

È proprio vero che “la vita è un brivido che vola via…”, che va vissuta intensamente senza ma e senza se.

Purtroppo, o per fortuna, è tutto già scritto e il nostro unico dovere è di affrontare questa nostra vita di petto, senza paura.

Perché i giorni passano, la vita passa e indietro non si torna.

Io per prima devo imparare a piangermi meno addosso e vivere la mia vita e non “godermela” solo come una semplice spettatrice.

Grazie Dawson per gli anni meravigliosi che mi hai regalato e grazie per i ricordi che per sempre vivranno nel mio cuore.

🩷

È un bel casino essere me.

Persa in un vortice fatto di tutto, ma anche di niente.

Presa da mille cose, ma incompetente in tutto.

Desiderosa di conoscere, ma incapace di trovare del tempo per farlo.

La priorità è sempre qualcun altro, qualcos’altro.

La priorità non sono mai io.

E so che mi sto perdendo.

So che sto perdendo pezzi di me, qua e là… col rischio di non ritrovarli più perché la paura di tornare indietro è tanta.

Ma non è paura di riprovarci, è paura di deludere.

Ma chi?

Non me sicuramente.

E ricado, ricado mille volte… mille volte mi rialzo.

Ma nulla cambia, io non cambio.

Come si fa?

È un disastro essere me.